https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/ ... free.shtml
Simpatico, ma alquanto vero quanto scritto sulla Gazzetta oggi.
"Il Var non ha dubbi. Il movimento del braccio di Romano Prodi non è congruo, lo sposta in avanti aumentando la superficie occupata del corpo e, tra la mano del Professore e i capelli della giornalista Mediaset, c’è sicuro contatto. Alla luce delle immagini de La7, è calcio di rigore. Ormai non sfugge più nulla, in campo e fuori. Nel rettangolo di gioco, la giustizia sarà sempre più inesorabile perché è in arrivo l’arbitro RoboCop, con nuovi superpoteri. Presto, infatti, oltre ai due occhi d’ordinanza ai lati del naso, ne avrà un terzo in mezzo al petto, una body-cam per riprendere le azioni nel cuore del gioco.
Quindi, riassumendo, il direttore di gara nel futuro scenderà in campo così: ricetrasmittente al braccio, auricolare nel timpano, microfono per annunciare le decisioni agli spettatori, telecamera in zona gastrica. Neil Armstrong, quando scese dalla scaletta dell’Apollo 11, era meno attrezzato. Gli arbitri dovranno arrivare allo stadio un’ora prima per vestirsi e collegare i fili. Sembreranno Totò quando fa la banda da solo in “Totò le Mokò” (1949): cappello a sonagli, tamburo sulla schiena, fisarmonica, trombone, piatti suonati con le ginocchia. Poveri… Ci sarebbe da risarcirli con la Domenica del Fischietto. Cioè: ogni mese, un turno di campionato in cui l’arbitro scende in campo solo con il fischietto, come un tempo, senza Var, microfoni, fili e pinzillacchere varie. I club, nella domenica speciale, si impegnerebbero ad accettare le decisioni senza contestarle. Sta a vedere che, con due occhi al posto di cento, le cose andrebbero meglio… Siamo uomini o caporali?"